La parola del Sindaco di Modena a un anno dell'alluvione che colpì il territorio / Notizia

Martedì 20 gennaio 2015 - MO24.it

Gian Carlo Muzzarelli , durante il Consiglio della Provincia della giornata di ieri, ha dedicato del tempo a fare il bilancio della situazione a un anno dell'alluvione che Al Consiglio provocò il crollo dell'argine del fiume Secchia a San Matteo di Modena.

Al Consiglio hanno partecipato, tra gli altri, il sindaco di Bomporto Alberto Borghi e il sindaco di Bastiglia, Francesca Silvestri, che è anche consigliere provinciale, rappresentanti di Aipo, Servizio tecnico di bacino della Regione, Consorzi di bonifica, delle forze dell'ordine, delle aziende di servizio e della Protezione civile.

Le prime parole del Presidente della Provincia sono state: “Lavoreremo senza tregua affinché tutti i cittadini e le imprese e i commercianti danneggiati dall'alluvione possano ottenere adeguati risarcimenti in temi sempre più rapidi”.

Muzzarelli ha avuto un pensiero particolare ad Oberdan Salvioli, che ha perso la vita durante le operazioni di soccorso.

In seguito ha segnalato: “Occorre recuperare la cultura della gestione del territorio a partire dalla prevenzione. Per questo serve una legge nazionale sulle calamità naturali che rappresenti un riferimento per non trovarci ogni volta a partire da zero. Sui fiumi modenesi sono stati effettuati finora lavori importanti per la sicurezza degli argini che proseguiranno nei prossimi mesi”.

Muzzarelli ha annunciato che stanno per partire una ventina di cantieri sugli argini per complessivi 23 milioni di euro che si aggiungono ai circa 50 cantieri conclusi per altri 15 milioni di euro.

Dalla sua parte, Maino Benatti ha ribadito la necessità di «una legge nazionale sulla protezione civile» ricordando il contributo di Mirandola, comune terremotato, agli interventi di emergenza connessi con l'alluvione, mentre il consigliere Ugo Liberi, ha sollecitato una maggiore rapidità nella liquidazione dei rimborsi.

Per i danni causati dall'alluvione sono state liquidate finora ai cittadini privati complessivamente 397 domande per oltre un milione e 880 mila euro; entro il mese di gennaio dovrebbero essere conclusi altri mille pagamenti sempre a privati che hanno già hanno presentato la documentazione di spesa.

Per quanto riguarda le imprese, invece, c'è tempo fino al 28 febbraio per presentare le domande di contributo, esclusivamente on-line, tramite la procedura su Sfinge disponibile anche dal sito della Provincia all'indirizzo www.economia. provincia.modena.it.

Per i risarcimenti dei danni e la messa in sicurezza del nodo idraulico di Modena sono disponibili 210 milioni di euro: oltre ai 50 milioni per i privati, 15 milioni per 52 cantieri conclusi sugli argini dei fiumi, altri 23 milioni sempre per gli argini per interventi in corso di programmazione, 80 milioni per i danni alle attività produttive, 7 milioni e 400 mila euro per il ripristino delle opere pubbliche danneggiate, delle strutture pubbliche sociali e sanitarie, religiose, sportive e dei beni di interesse storico-artistico. Le risorse rimanenti saranno utilizzate per ulteriori interventi di messa in sicurezza.