L’Emilia-Romagna in campo nel Lazio contro gli incendi boschivi / Notizia

Sabato 4 luglio 2026 - Bologna Today

Novantacinque volontarie e volontari e sedici funzionari della Protezione civile dell’Emilia-Romagna saranno impegnati per tutto il mese di luglio nel Lazio per rafforzare il dispositivo nazionale di contrasto agli incendi boschivi. È partita questa mattina da Bologna la prima squadra diretta a Fondi, in provincia di Latina, dove collaborerà con la Regione Lazio nelle attività di prevenzione, controllo e spegnimento dei roghi.

L’iniziativa rientra nel programma dei gemellaggi promossi dal Dipartimento nazionale della Protezione civile, cui l’Agenzia regionale per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile dell’Emilia-Romagna aderisce anche quest’anno. L’obiettivo è mettere in rete competenze, mezzi e personale delle diverse regioni italiane durante il periodo estivo, quando il rischio incendi raggiunge i livelli più elevati.

Quattro squadre operative fino al 31 luglio

L’operazione prevede l’impiego di quattro squadre specializzate nell’antincendio boschivo. Ogni gruppo è composto da quattro volontari, supportati da due operatori di riserva e da un coordinatore, che si alterneranno nei cinque turni settimanali programmati fino alla fine del mese.

Accanto ai volontari opereranno anche i funzionari dell’Agenzia regionale, impegnati in sette turnazioni differenti per garantire il coordinamento delle attività e il raccordo con le strutture locali.

Nel complesso saranno coinvolti 95 volontarie e volontari provenienti da diverse province dell’Emilia-Romagna e 16 funzionari specializzati.

Mezzi e attrezzature per la lotta agli incendi

Le squadre emiliano-romagnole sono state equipaggiate con cinque pickup, di cui quattro operativi e uno di riserva, dotati di moduli antincendio boschivo. A disposizione anche pulmini, autovetture di servizio e dispositivi di protezione individuale necessari per operare in sicurezza durante le attività sul territorio.

I volontari saranno impiegati nelle operazioni di avvistamento, presidio delle aree a rischio, prevenzione e intervento diretto per lo spegnimento degli incendi.

Focus sulle aree naturali più sensibili

Le operazioni saranno coordinate dalla Regione Lazio, responsabile della pianificazione degli interventi e dell’organizzazione logistica. Una particolare attenzione sarà riservata alle zone di maggiore valore ambientale, comprese aree protette, parchi e riserve naturali particolarmente esposte al rischio incendi durante i mesi estivi.

I gemellaggi tra regioni rappresentano uno degli strumenti principali del Sistema nazionale di Protezione civile per affrontare le emergenze legate agli incendi boschivi, consentendo di rafforzare rapidamente il personale disponibile nelle aree più vulnerabili e favorendo al tempo stesso lo scambio di esperienze e competenze tra operatori provenienti da territori diversi.

Una rete nazionale per affrontare l'emergenza estiva

Con l'avvio della campagna antincendi boschivi 2026, il sistema di Protezione civile punta a rafforzare la capacità di risposta nelle regioni maggiormente esposte ai roghi estivi. L'invio di personale dall'Emilia-Romagna al Lazio rappresenta uno dei tasselli di questa rete nazionale che ogni anno mobilita centinaia di operatori e volontari per la tutela del patrimonio ambientale italiano.